I social network sono diventati uno spazio quotidiano, quasi naturale. Per molti ragazzi rappresentano il luogo in cui incontrarsi, raccontarsi, esprimersi. Per gli adulti sono un modo per restare connessi, aggiornarsi, mantenere relazioni. Non sono un mondo parallelo: sono parte della vita reale.
In un mondo dove lo smartphone è diventato un’estensione naturale della nostra quotidianità, anche la scuola si trova a confrontarsi con la tecnologia in modi sempre più strutturati. Ma dove finisce il supporto allo studio e dove inizia la distrazione? Esiste un punto di equilibrio?